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I NOSTRI COMUNI: MIGNANO M. L.
MIGNANO MONTE LUNGO (CE)

La città di Mignano M.L è situata in una zona in parte montuosa ed in parte collinare a nord della Campania, al confine con il Lazio ed il Molise.
Il suo paesaggio è vario e caratterizzato da una ricca vegetazione di boschi e pascoli.
È circondato da monti che si susseguono in un solo sguardo: monte Cesima, monte Camino e monte Lungo.
Nei sentieri di campagna è facile poter vedere volare uccelli come: il gufo, lo sparviero e l'allocco, ed incontrare volpi, tassi, donnole e cinghiali.
Nella folta vegetazione cresce la rara orchidea (Ophys lacaítae) ed una meravigliosa varietà di iris.
Il territorio è attraversato da numerosi corsi d'acqua tra i quali il Peccia ed il Rova. I principali prodotti agricoli sono ì cereali, l'uva, l'olio e la frutta.
Sul territorio sono presenti alcune attrezzature sportive, viali e sentieri per gradevoli passeggiate. La Villa Comunale è il luogo di ritrovo per tuttì.
Il patrono della città è Sant' Antonio di Padova che viene festeggiato il 13 giugno. In quella occasione viene portato in processione per le vie principali della città, accompagnate dalla banda musicale e da tantissima gente proveniente anche da paesi vicìni. Un'altra festa importante e molto sentita è quella della Madonna SS. dei Rosario, che si festeggia la prima domenica di ottobre. La città di Mignano comprende numerosi borghi antichi e suggestivi e le frazioni dì Moscuso, Cospolí e Compozillone.
CENNI STORICI
La posizione geografica di Mignano Monte Lungo ha favorito sin dai tempi remoti insediamenti abitativi di grande interesse.
La sua storia però va ancora più indietro nel tempo. Infatti i numerosi rinvenimenti archeologici confermano che il paese è ricco di storia antica e suggestiva. Si parla già in epoca preromana che nel territorio mignanese ci fosse la presenza di una URBS dei Sidicini. Ma di tale insediamento purtroppo poco si conosce perché il nome e la storia vennero cancellati dall’epoca successiva (romana).Si parla poi di Cesenna, costruita dagli etruschi. Lo splendore dell’epoca romana, poi, ci è mostrata non solo dalla geniale costruzione della città posta ai piedi del Monte Morrone, ma anche dai resti romani di cisterna, ponti, di reperti archeologici e dalle iscrizioni.
L’origine del nome attuale deriva dall’appellativo di un esponente latifondista. Sotto il dominio romano Mignano conosce un periodo di grande splendore ma successivamente con la caduta dell’impero romano e il susseguirsi delle dominazioni barbariche, s’ intrecciano forti legami fra il popolo di Mignano e i monaci benedettini dell’Abbazia di Montecassino. Ma il paese entra nel vivo della storia in epoca medievale. La presenza imponente del castello di “E. Fieramosca”nel centro del paese ci suggestiona con le vicende che si sono susseguite nel corso dei secoli. Le sue origini non sono ben note ma di sicuro la parte centrale risale ad un epoca anteriore al 1300. Si pensa che risalga alla fine del decimo secolo o all’inizio dell’undicesimo, quando in tutta Italia ebbe il suo maggiore sviluppo il feudalesimo e sorsero in tutto il territorio rocche e castelli. Innocenzo II fu catturato e tenuto prigioniero in questo maniero e dovette piegarsi alle richieste di Ruggero d’Hanteville, di stirpe normanna e riconoscerlo signore di Puglia e di Sicilia. Nel 1191 vi sostò Filippo II Augusto, re di Francia; e sempre da Mignano Carlo D’Angiò, si mosse per affrontare nella battaglia di Benevento lo sfortunato Manfredi, che in essa perse il regno e la vita. Un altro papa passò per Mignano, Gregorio IX per affrontare Federico II di Svevia. E poi ancora L’ Ill.mo signor Duca di Calabria, nel 1485…1489…1490, quando divenne re con il nome di Alfonso II. Nel 1500 il castello di Mignano e la sua gente divennero signorie di Ettore Fieramosca, nobile condottiero, valorosissimo e fedele servitore dei regnanti D’Aragona, ma ancora più famoso per la disfida di Barletta. Facendo un salto virtuale nei secoli Mignano diviene ancora “teatro” di vicende storiche nella seconda guerra mondiale. Sulle colline che lo circondano, dopo la rottura segnata all’8 settembre, l’esercito si ricostituisce il 28 di settembre e questa volta al fianco degli Alleati ed insieme ai partigiani affrontano l’esercito tedesco. Quello che ne seguì fu la famosa battaglia di Monte Lungo. Dopo glia nni della guerra, Il paese si ritrovò completamente distrutto e il popolo dovette rimboccarsi le maniche e ricominciare a ricostruire sulle macerie, in compagnia della povertà e dellamiseria.
Durante le guerre per l' unità d' Italia, la popolazione dovette affrontare gravi problemi quali la miseria, la carestia, l' occupazione e la sopravvivenza. Molte persone per "portare avanti" la famiglia, non potendo in alcun modo provvedere, o chiedevano l' elemosina o rubavano con la minaccia delle armi. Fu proprio in questo periodo che si affermò il brigantaggio.
Visita il " Museo 2° RISORGIMENTO" di Mignano M. L.