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I NOSTRI COMUNI: MIGNANO M. L.
LA BATTAGLIA DI MONTELUNGO
A circa due chilometri dal centro abitato di Mignano, lungo la Casilina , su Monte Lungo, sorge il
SACRARIO CIMELI a testimonianza che il territorio fu teatro di guerra nell’ultimo conflitto mondiale.
L’8 e il 16 dicembre del 1943, il Primo Raggruppamento Motorizzato Italiano, composto da circa cinquemila uomini, combattè valorosamente contro i tedeschi nonostante una nebbia fittissima rendesse impossibile il tiro delle artiglierie pregiudicandone l’efficacia.
Nelle prime ore del mattino, sembrava che i risultati fossero soddisfacenti e la seconda compagnia dei bersaglieri, disposta lungo il fiume Peccia, sotto una pioggia sferzante, iniziò l’avanzamento verso la conquista di Montelungo, che era in mano tedesca, per aprire la strada verso Cassino e quindi verso Roma.
Raggiunto il boschetto, ai piedi del monte,scomparve la nebbia e sotto una pioggia sferzante, esplose l’inferno; il nemico nascosto in alto in anfratti di roccia, tra i cespugli e terrapieni,con le sue rapidissime mitragliatrici, seminò morte ed orrore tra i nostri. Moltissimi perirono e i superstiti, bagnati dalla pioggia, tra i corpi dilaniati, sotto una raffica di scoppi, piogge di schegge, sassi e terriccio, dopo una eroica resistenza, dovettero arrestarsi e mettersi in salvo.
Durante le notti seguenti furono recuperati feriti e caduti.
In quella tristissima giornata moltissimi nostri giovani che avevano fatto libera scelta di combattere perché l’Italia potesse risorgere, persero la vita da eroi.
Il 16 dicembre l’attacco venne ripetuto; poco più di mille uomini riuscirono a conquistare la vetta di Monte Lungo e su di esso finalmente sventolò il tricolore. Anche quel giorno quasi la metà di quegli eroi caddero sul campo di battaglia.
Il Gen. Umberto Utili, scrisse che il combattimento di Montelungo non appartiene alla cronaca ma alla Storia dell’ Unità d’Italia.
In quei due giorni, s’immolarono giovani valorosi, provenienti da ogni parte d’italia, con generosità e sacrificio e con ammirevole comportamento
Sempre lungo la Casilina, sulle pendici di Monte Lungo, sorge il Sacrario Militare dove sono raccolte 974 Caduti della guerra del 1943-45, disposti al centro del cimitero, nei filari dei vari ripiani degradanti verso l’ingresso; i loculi dei Caduti di Monte Lungo sono invece posti nei due corpi laterali della Cappella posta alla sommità della scalinata centrale.In una lapide di una parete laterale sono ricordati i nomi dei Caduti di Monte Lungo che sono sepolti nei comuni di origine.
Al centro della Cappella c’è l’altare scolpito da Canonica.
“Voi che tornerete
dopo gli abbracci i baci e i saluti,
dopo gli incontri e le sorprese liete,
ditelo agli altri come siamo caduti!
Ditelo come quel fatal mattino
Sempre più avanti, sempre più lontano,
il cuore gettando con le bombe in mano,
puri movemmo a beffa del destino.”
Nell’emiciclo dell’Ultimo ripiano è sepolto il Gen. Umberto Utili, valoroso e stimato comandante di quel Primo Raggruppamento motorizzato, che alla sua morte ha voluto farsi seppellire tra i suoi soldati.
Di fronte al Sacrario, sul lato opposto della via Casilina è stato ordinato un piccolo museo che raccoglie documenti e testimonianze della battaglia di Montelungo.
Sono passati ormai tanti anni da quelle tristi vicende, ma i mignanesi sono ancora molto legati con i reduci di Montelungo e lo testimoniano con le visite e la partecipazione assidua alle commemorazioni che vengono
effettuate ogni anno.
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